{"id":1761,"date":"2018-10-20T16:04:57","date_gmt":"2018-10-20T14:04:57","guid":{"rendered":"http:\/\/brusa69.synology.me\/?page_id=1761"},"modified":"2018-10-20T16:06:12","modified_gmt":"2018-10-20T14:06:12","slug":"langhe","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/brusa69.synology.me\/?page_id=1761","title":{"rendered":"Langhe"},"content":{"rendered":"<p><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1762\" src=\"http:\/\/brusa69.synology.me\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/DSC_4301.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"263\" srcset=\"https:\/\/brusa69.synology.me\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/DSC_4301.jpg 400w, https:\/\/brusa69.synology.me\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/DSC_4301-300x197.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>La Morra<\/strong> (a Mora [a&#8217;m\u00ca\u0160ra] in piemontese) \u00c3\u00a8 un comune italiano di 2.758 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte. Agli albori del II millennio la citt\u00c3\u00a0 di Alba Pompeia inizi\u00c3\u00b2 a dissodare le colline circostanti: fu allora che nacque il villaggio di Murra sulla cima del colle (Murra significa recinto per le pecore). Nel 1340 pass\u00c3\u00b2 sotto il dominio della famiglia Falletti; nel 1402 si diede propri Statuti nei quali sono citati per la prima volta in zona il vitigno Nebbiolo (Nebiolium), dal quale trae origine il vino Barolo, e il Pignolo (Pignolium), ormai scomparso dal territorio lamorrese. Nel 1435 si consegn\u00c3\u00b2 al duca di Milano. Dopo alterne vicende sotto Francia e Spagna, nel 1631 pass\u00c3\u00b2 ai Savoia.La torre campanaria (1710), costruita coi resti del castello abbattuto nel 1544, si erge a pochi passi dal monumento bronzeo al Vignaiolo d&#8217;Italia (Antonio Munciguerra, 1972) e al busto marmoreo di Giuseppe Gabetti, <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1763\" src=\"http:\/\/brusa69.synology.me\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/DSC_4310.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/brusa69.synology.me\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/DSC_4310.jpg 400w, https:\/\/brusa69.synology.me\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/DSC_4310-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>compositore ottocentesco della Marcia Reale, il primo inno d&#8217;Italia, in piazza Castello, scolpito da Giuseppe Realini[2]. La piazza \u00c3\u00a8 chiusa da un lato dall&#8217;edificio delle Scuole Elementari (1914). Poco distante trovate la Cantina Comunale, sorta nel 1973 ad opera dei vitivinicoltori di La Morra e ricavata nei locali settecenteschi del palazzo dei Marchesi di Barolo. A pochi passi si erge la parrocchiale di San Martino (Michelangelo Garove, 1699: all&#8217;interno, pregevole \u00c3\u00a8 la pala dell&#8217;altare maggiore rappresentante la Madonna con Bambino e i santi Martino e Crispino (Giovanni Carlo Aliberti, 1715). A chiudere la piazzetta con ippocastano ci pensano la chiesa della Confraternita di San Rocco (1749; pala d&#8217;altare di un anonimo pittore di Mondov\u00c3\u00ac e cupola affrescata da Pietro Paolo Operti) e il palazzo del Municipio (facciata del 1765).A met\u00c3\u00a0 di via Umberto si erge la chiesa della Confraternita di San Sebastiano (1700) con l&#8217;arioso campanile in cotto (1766); in via Ospedale il palazzo dell&#8217;ex Ospedale (1829) e casa Boffa (secolo XV); in via XX Settembre il palazzo Falletti-Cordero; sul lato sud del paese sono visibili i bastioni, mura di cinta medievali. Nelle vicinanze, la chiesetta di Santa Brigida con affreschi absidali del secolo XV. Al fondo di via Richieri sorge la cappella dedicata a Santa Lucia con pala ottocentesca.Nelle cantine dell&#8217;ex convento si trova il Museo Ratti dei Vini d&#8217;Alba. Nella frazione di Santa Maria si trova l&#8217;ottocentesca parrocchiale di Santa Maria in Plaustra.<br \/>\nOggi La Morra \u00c3\u00a8 diventato un paese molto ricco grazie al grande valore assunto dall&#8217;oro rosso, il vino Barolo, su cui il Paese basa la propria economia.<strong><br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1764\" src=\"http:\/\/brusa69.synology.me\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/DSC_4323.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/brusa69.synology.me\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/DSC_4323.jpg 400w, https:\/\/brusa69.synology.me\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/DSC_4323-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>Barolo<\/strong> (Bareu o Bareul in piemontese) \u00c3\u00a8 un comune italiano di 739 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte.Il paese si trova adagiato su di un piccolo altopiano, a forma di sperone, protetto dai rilievi circostanti, disposti ad anfiteatro. Colpisce del comune il diverso posizionamento del suo nucleo urbano rispetto ai paesi adiacenti, posti attorno alla sommit\u00c3\u00a0 di un colle o lungo un crinale.Non ci sono notizie precise sulla nascita di Barolo, bench\u00c3\u00a9 la zona fosse abitata in epoca preistorica da trib\u00c3\u00b9 celto-liguri, il primo insediamento effettivo sul territorio \u00c3\u00a8 di origine barbarica e risalente all&#8217;Alto Medioevo.Durante il dominio Longobardo dipendeva da Gastaldo di Diano, passo&#8217; poi sotto la Contea di Alba e successivamente sotto la Marca di Torino.Il nucleo originario del castello fu eretto in quel periodo da Berengario I, come difesa dalle scorrerie Saracene. Nel 1200 il paese viene citato nel Rigestum Comunis Albe con il nome di Villa Barogly.Nel 1250 la famiglia Falletti, acquis\u00c3\u00ac tutti i possedimenti di Barolo dal Comune di Alba. I Falletti erano una potente famiglia di banchieri, esponenti della nuova borghesia, i quali segnarono il destino di Barolo e delle zone circostanti. Intorno al 1300 arrivarono a controllare fino a una cinquantina di feudi piemontesi.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-1765\" src=\"http:\/\/brusa69.synology.me\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/DSC_4342.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/brusa69.synology.me\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/DSC_4342.jpg 400w, https:\/\/brusa69.synology.me\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/DSC_4342-300x200.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/>Castello dei Marchesi Falletti L&#8217;affascinante e imponente struttura racconta mille anni di storia, carica di suggestioni e curiosit\u00c3\u00a0. All&#8217;interno delle stupende sale, sono visitabili la Biblioteca Storica ordinata da Silvio Pellico e il Museo delle Contadinerie. Di frequente vengono allestite importanti mostre d&#8217;arte. Nelle antiche cantine ha sede la prestigiosa Enoteca Regionale del Barolo. Dal 2007 fa parte del circuito degli 8 castelli Castelli Doc. La rete dei castelli include i manieri di Grinzane Cavour, Barolo, Serralunga d&#8217;Alba, Govone, Magliano Alfieri, Roddi, Mango e Benevello. \u00c3\u02c6 inoltre inserito nel circuito dei &#8220;Castelli Aperti&#8221; del Basso Piemonte. ( testi da Wikipedia )<\/p>\nngg_shortcode_0_placeholder\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Morra (a Mora [a&#8217;m\u00ca\u0160ra] in piemontese) \u00c3\u00a8 un comune italiano di 2.758 abitanti della provincia di Cuneo, in Piemonte. Agli albori del II millennio la citt\u00c3\u00a0 di Alba Pompeia inizi\u00c3\u00b2 a dissodare le colline circostanti: fu allora che nacque il villaggio di Murra sulla cima del colle (Murra significa recinto per le pecore). 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